Tecniche di improvvisazione + LOVE SONGS

13
maggio
H • 14:00
Conservatorio, Sala Dallapiccola • cesena
H • 14:00
Conservatorio, Sala Dallapiccola • cesena

Presentazione libro e conferenza

13 maggio 2026

Conservatorio Maderna-Lettimi, Cesena – Sala Dallapiccola

 

Presentazione del libro “Tecniche di improvvisazione musicale. Esercizi e strategie per lo studio dell’improvvisazione nel jazz” di Marco Postacchini

 

ore 14:00-15:30 
 

Questo libro è il risultato di molti anni di attività didattica sull’improvvisazione musicale in cui il materiale è stato concepito, elaborato e organizzato in funzione dell’individuazione e approfondimento di determinate tecniche e incentrato su un tipo di impostazione che si concentra principalmente sullo sviluppo di una vasta serie di esercizi. Le varie tecniche di improvvisazione musicale sono divise per aree tematiche e sono organizzate secondo un percorso didattico quinquennale potenzialmente divisibile in un triennio e un biennio. Ogni area tematica approfondisce e spiega la natura e le caratteristiche della singola tecnica e propone una vasta serie di esercizi mirati a comprenderla, assimilarla e metabolizzarla nel modo più efficace e solido possibile. 

 

LOVE SONGS, LA CANZONE D’AMORE TRA JAZZ E POP conferenza di Francesco Martinelli, partecipa Fabio Petretti

In collaborazione con Jazz Network/Crossroads

Guida all'ascolto del concerto di IJO & SIMONA MOLINARI (Rimini, Corte degli Agostiniani, 28 luglio 2026)
 
ore 15:30-17:30 
 

Dalle prime testimonianze della lirica greca, attraverso i tempi dei trovatori medievali, fino alla popular music del XX secolo, l’amore è sempre stato una delle fonti principali che hanno fatto cantare l’uomo e la donna. Secondo alcuni biologi, lo stesso linguaggio evolve proprio dai primitivi tentativi di comunicare amore e desiderio, come avviene nelle molte specie di uccelli che fanno uso del virtuosismo canoro per dimostrare di essere partner adeguati e desiderabili. La grande canzone americana classica ha celebrato l’amore romantico, creando un sistema di metafore e allusioni, arrivando al limite dell’esprimibile con i brani più arrischiati di Cole Porter. E nonostante tutti i veli e le strategie per esprimersi senza dire esplicitamente, brani che oggi ci appaiono innocenti sono caduti a volte nelle maglie della censura. In Italia è stata la canzone napoletana, il genere fondativo della nostra popular music, a trattare l’amore: all’inizio con le movenze dell’aria d’opera e della serenata popolare, per modernizzarsi nel dopoguerra sotto l’influsso del rock ’n’ roll. Negli anni Cinquanta e Sessanta cantautori e urlatori italiani, anche ispirandosi allo swing, hanno creato un repertorio di testi che, tra sentimento e ironia, rappresentavano le relazioni amorose dell’Italia del boom economico, ed è su quest’epoca che si conclude il viaggio nella canzone d’amore della lezione di Francesco Martinelli. Con il rock, dopo i Beatles, comincia un’altra storia. Passando dalla teoria ai fatti, al repertorio delle canzoni d’amore jazz e pop del Ventesimo secolo sarà dedicato il concerto dell’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti con Simona Molinari come vocalist: occasione in cui si potranno ascoltare, in nuovi arrangiamenti jazz-sinfonici, brani come “Solo me ne vo per la città”, “L.O.V.E.”, “Can’t Help Falling in Love”, “E se domani”, “Io che amo solo te”, “Smoke Gets in Your Eyes”, “Volare” (ufficialmente “Nel blu dipinto di blu”), “Canto (anche se sono stonato)”, “Someday My Prince Will Come”, “Anema e core”...

 

Ingresso libero