Tastiere e percussioni
Pianoforte
d.franceschetti@docenti.madernalettimi.it
Sede
Cesena
Giorni di lezione
giovedi,
venerdi
Note
Lezioni 2025/26: gli allievi verranno contattati direttamente dal docente
Davide Franceschetti nasce a Ravenna nel 1976 ed inizia gli studi musicali col Maestro Franco Scala all’Accademia pianistica internazionale di Imola per poi proseguirli alla Royal Irish Academy of Music di Dublino con John O’Conor, seguirà la fondamentale esperienza all’Accademia internazionale “Lago di Como”. Alla sua formazione artistica contribuiranno in modo determinante alcuni tra i maggiori protagonisti della scena musicale internazionale quali Antonio Ballista, Dmitri Bashkirov, Lazar Berman, Leon Fleisher, Claude Frank, Alexander Lonquich, Louis Lortie, William Grant Naborè, John Perry, Boris Petrushansky, Menahem Pressler, Piero Rattalino, Riccardo Risaliti, Charles Rosen, Andreas Staier e Fou Ts’ong. Inoltre si dedica allo studio del Fortepiano con Stefano Fiuzzi e della Musica da Camera con Pier Narciso Masi. Il 1993 vedrà il diciassettenne pianista italiano raggiungere il quarto posto al Premio Busoni di Bolzano. Nell’anno seguente, Franceschetti s’imporrà all’attenzione globale della critica, della stampa e del pubblico con la vittoria del 1° premio al Dublin International Piano Competition in Irlanda. Con il successo di Dublino, il giovane pianista italiano, già Steinway Artist dal 1994, verrà coinvolto in una intensa e lunga tournée attraverso gli Stati Uniti - includendo diversi recital anche alle isole Hawaii - Messico, Cina, Giappone culminando, inNine, con il suo debutto nelle principali sale da concerto internazionali come la Wigmore Hall di Londra (1995), la Alice Tully Hall al Lincoln Center di New York City (1996) e il Kennedy Center di Washington, D.C. (1996). Il 2000 segna un altro traguardo: il secondo premio vinto al Leeds International Piano Competition eseguendo in Ninale il concerto in Re minore Op.15 di Brahms con la City of Birmingham Symphony Orchestra diretta da Sir Simon Rattle. Gli ulteriori successi internazionali non si faranno attendere a lungo: l’occasione si presenta nel 2001 al Van Cliburn International Competition di Forth Worth, Texas (USA) durante la quale Franceschetti viene premiato con il Jury Discretionary Award e la Steven De Groote Memorial Award, quest’ultima assegnatagli per la migliore interpretazione di musica da Camera. Nello stesso anno ricordiamo il suo debutto alla Symphony Hall di Birmingham, trasmesso in diretta dalla BBC Radio3, cui farà seguito una prima tournée in Scozia con diverse performance tenutesi tra Aberdeen, la Queen’s Hall di Edimburgo e la Royal Concert Hall di Glasgow. L’anno successivo alla Bridgewater Hall di Manchester, al Brighton Festival, all’Holkham Hall nel Norfolk, alla Snape Maltings Concert Hall nel Suffolk e all’Oxford Chamber Music Festival. Ha suonato al Festival di Brignoles e il Piano Festival di Lille in Francia, il Festival of Great Irish Houses in Irlanda, il Kuhmo Chamber Music Festival e l’Espoo International Piano Festival di Helsinki. E ancora la City Art Gallery di Leeds, la Dublin National Concert Hall, la Belfast Waterfront Hall, la Konzerthaus di Berlino, la Salle Cortot di Parigi, il Palais des Beaux Arts di Bruxelles, I concerti del Quirinale di Roma. Molte delle performance segnalate sono state trasmesse in diretta anche dalla Radio Tedesca e da RAI Radio 3. Faranno seguito altri recital nelle maggiori capitali europee ed extraeuropee come Vienna, Istanbul, Belgrado. Il percorso artistico del giovane interprete viene arricchito, prima nel 2003 e poi nel 2006, da un progetto del tutto inedito per il pubblico italiano, che verrà presentato in diverse città della penisola: curato dal musicologo, compositore e accademico italiano Carlo De Incontrera e con la partecipazione di Horst Birr dell’Universität der Künste di Berlino, Kandinskij a Teatro costituiva la riedizione fedele dell’allestimento scenograNico ideato da Vassilij Kandinsky nel 1928 per i Quadri da un’esposizione, opera celeberrima di Musorgskij. Si è esibito nei teatri di Modena, Imola, Bologna, Cesena, Firenze, Ravenna, Pisa, Rovereto, Udine, Trieste, Monfalcone, Verona, Varese, Trento, Roma, e ancora al Teatro Alighieri di Ravenna, all’Auditorium Mahler di Milano, alla Fondazione Teatro Lirico ‘Giuseppe Verdi’ di Trieste, il Politeama di Palermo, il Teatro Bibiena di Mantova, la Sala Mozart di Bologna, il Teatro Comunale Città di Vicenza, la Società dei Concerti di Milano, la Società del Quartetto di Vicenza, l’Associazione Antonio Scarlatti di Napoli, la Società Filarmonica di Trento, il MiTo - Settembre Musica di Torino, la Società del Quartetto di Vercelli, il Festival Internazionale di Caserta, la Società del Quartetto di Busto Arsizio e l’Accademia Filarmonica Romana. Indispensabili e molto signiNicative saranno le collaborazioni da lui intrecciate con gli interpreti internazionali quali Heinrich Schiff, Isabelle Faust, Renaud Capucon, Jean-Guihen Queyras, Natalie Clein, Christian Poltera, Priya Mitchell, Henning Kraggerud, Jorg Widmann, Vladimir Mendelssohn, Paolo
Chiavacci, Rocco Filippini, Giuseppe Garbarino, Angelo Campori, Nicholas Kraemer, David Gilbert, Ron Spigelman, Ivailo Krinchev, Matthias Bamert, Marco Zuccarini, Kasper De Roo, Alasdair Neale, Mark Stringer, Andreas Weiser, Edward Warren, Julian Kovatchev, Juan Carlos Lomonaco, Baldur Bronnimann, Barry Wordsworth, Giuliano Silveri, Emin Guven Yaslicam, Vassil Kazandjiev, Howard Grif]iths. Di particolare rilevanza rimangono i successi da lui ottenuti con le orchestre sinfoniche internazionali. Tra queste ricordiamo la Deutsches Sinfonie-Orchester Berlin con la quale Franceschetti debutterà nella celebre Philharmonie di Berlino con il secondo concerto per pianoforte in Si bemolle maggiore Op. 83 di Brahms. Seguiranno le performance con la RTE National Symphony Orchestra e la Irish Chamber and Ulster Orchestra, la San Francisco Youth Orchestra, la Hallè Orchestra, la English Northern Philharmonia, la Lakeland Sinfonia e la Brighton Philharmonic Orchestra del Regno Unito, la Greenwich Symphony Orchestra e la Texas Chamber Orchestra. A quest’ultime istituzioni sinfoniche se ne aggiungeranno altre come la Istanbul Orchestra in Turchia e la Tapioca Sinfonietta in occasione dell’Espoo International Piano Festival di Helsinki, mentre con la Rousse Opera Philharmonic l’esibizione da lui tenuta verrà trasmessa dalla televisione nazionale bulgara. Poco più tardi, nel dicembre del 2006, grazie alla rinnovata collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, Franceschetti avrà modo di debuttare in qualità di interprete e direttore con l’esecuzione di due concerti per pianoforte e orchestra di Mozart. Oltre a quelle precedentemente citate, Franceschetti é stato chiamato a esibirsi in qualità di guest performer anche da formazioni quali l’Opera North, la Lakeland Sinfonia, la Sinfonica Guanajuato, la Sinfonica Mexico City, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’Orchestra Toscanini, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra di Lecce, l’Orchestra Filarmonica di Udine, l’Orchestra ProArte Marche, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, e l’Orchestra del Teatro Olimpico di Vicenza. Negli anni compresi tra il 2002 e il 2007 insegna pianoforte all’Accademia pianistica internazionale di Imola, dal 2007 ha insegnato in vari Conservatori d’Italia ed ora ricopre la cattedra di ruolo di pianoforte principale al Conservatorio Maderna Lettimi di Cesena. Ha tenuto diverse masterclass in Giappone, Cina, Italia e ha fatto parte come giurato nel 2007 e 2009 al Concorso Internazionale "Clara Haskil" in Svizzera.