Risonanze matematiche

11
aprile
Conservatorio, Auditorium • rimini
Conservatorio, Auditorium • rimini

Dialogo interdisciplinare tra un musicista e un matematico

RISONANZE MATEMATICHE

Un dialogo interdisciplinare tra un musicista e un matematico 

11 aprile '25 - ore 17:00 – 18:30

Auditorium - sede di Rimini

Accesso libero fino a esaurimento posti

per informazioni scrivere al docente di riferimento: prof. Enrico Meyer

Il seminario, in forma di dialogo tra un musicista e un matematico, esplora a diversi livelli gli intrecci, i terreni comuni, le analogie tra i mondi della musica e della matematica. Il fine è duplice: da un lato contribuire a sviluppare il dialogo e le sinergie tra cultura umanistica e cultura scientifica; dall’altro stimolare connessioni interdisciplinari che possono poi riemergere nelle analisi e nelle scelte interpretative di brani musicali.

Inizialmente si andranno a considerare le connessioni immediate: attraverso esempi significativi, si potrà apprezzare la matematica insita nella musica e nell’esperienza musicale sviluppatasi in Occidente. Il dialogo proseguirà esplicitando alcune categorie estetiche (il gioco delle aspettative, il senso di inevitabilità, l’economia dei mezzi, il riconoscimento di schemi), e mostrando come siano presenti in entrambi i mondi. Infine, verranno accennate analogie costruttive e strutturali: il processo di ordinamento degli elementi e la struttura assiomatica riscontrabili in entrambe le discipline.

Nicola Pantani ha iniziato lo studio del pianoforte sotto la guida del M° Davide Tura. Ha proseguito con il M° Enrico Meyer all' ISSM ”G. Lettimi” conseguendo con menzione il diploma accademico di secondo livello con una tesi sulla Sonata Op. 106 di Beethoven. Si é perfezionato all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col maestro” di Imola con E. Pace e I. Roma e al Conservatorio di Perugia con C. Mastroprimiano. 

Come solista è stato premiato in vari concorsi nazionali e internazionali ricevendo il prestigioso Premio Casella 2017 nell'ambito della XXXIV edizione del Premio Venezia, concorso riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. Nel 2019 ha vinto il primo premio alla XI edizione del Concorso pianistico internazionale "Franz Liszt" a Parma; nello stesso periodo é stato selezionato tra i 14 pianisti partecipanti alle fasi finali del concorso "Franz Liszt" di Utrecht. É inoltre membro del quartetto Yugen e collabora stabilmente con il violoncellista Francesco Stefanelli con il quale studia sotto la guida del Trio di Parma. Ha collaborato come solista con Orchestra Sinfonica Toscanini, Orchestra Sinfonica Abruzzese, AMV Romagna e orchestra Raffaello. 

Come solista e in formazioni da camera ha tenuto concerti in sale quali la Fazioli concert Hall di Sacile, Sala dei Giganti di Padova, Sala Piatti di Bergamo, Ridotto del Teatro Verdi di Trieste, Teatro Titano di San Marino, Teatro degli Atti a Rimini, Sala del Buonumore del Conservatorio L. Cherubini di Firenze, Teatro Galli di Rimini, Teatro Regio di Parma, Sala Mozart dell' Accademia Filarmonica di Bologna Sala Mariele Ventre di Imola e Teatro la Fenice di Venezia.

Michele Canducci è attualmente docente-ricercatore presso il Centro competenze didattica della matematica del Dipartimento Formazione e Apprendimento / Alta Scuola Pedagogica della SUPSI di Locarno, Svizzera. 

Figlio di musicisti, affianca gli studi accademici in matematica e didattica della matematica a quelli in ambito musicale. Intraprende perciò lo studio del pianoforte classico, dapprima presso il conservatorio Rossini di Pesaro, in seguito presso il conservatorio Giovanni Lettimi di Rimini, dove si diploma nel 2014 con la votazione di 10/10 sotto la guida del maestro Enrico Meyer.

L’interesse per i rapporti tra la matematica e altre discipline lo porta a sviluppare i suoi ambiti di ricerca in contesto interdisciplinare. Uno di questi ambiti riguarda il rapporto tra matematica e lingua italiana ed è stato oggetto del suo dottorato di ricerca, interno al progetto Italmatica. Comprendere la matematica a scuola, tra lingua comune e linguaggio specialistico, finanziato dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS), con responsabile Silvia Sbaragli. Consegue il Ph. D. cum laude nel 2021 presso l’Università della Svizzera Italiana (USI) con una tesi nella quale vengono indagate le connessioni tra l’apprendimento della matematica e la dimensione linguistica. È autore di articoli di ricerca pubblicati in riviste scientifiche ed è membro del comitato redazionale della rivista Didattica della matematica. Dalla ricerca alle pratiche d’aula.

Collabora con il pianista Nicola Pantani, con l’obiettivo di indagare i rapporti tra matematica e musica, unendo teoria e performance per esplorare nuove prospettive.